Venezuela
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
|
|
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
|||||||||
![]() |
|||||||||
| Informazioni | |||||||||
| Nome completo: | Venezuela | ||||||||
| Nome ufficiale: | República Bolivariana de Venezuela | ||||||||
| Lingua ufficiale: | Spagnolo | ||||||||
| Capitale: |
|
||||||||
| Politica | |||||||||
| Governo: | Repubblica federale presidenziale | ||||||||
| Presidente: | Hugo Rafael Chávez Frías | ||||||||
| Capo di governo: | |||||||||
| Indipendenza: |
Dalla
Spagna 5 luglio 1811 |
||||||||
| Ingresso all'ONU: | 15 novembre 1945 1 | ||||||||
| Area | |||||||||
| Totale: | 916.445 km² | ||||||||
| Pos. nel mondo: | 32° | ||||||||
| % delle acque: | 0,3 % | ||||||||
| Popolazione | |||||||||
| Totale: | 24.287.670 ab. (2002) | ||||||||
| Pos. nel mondo: | 43° | ||||||||
| Densità: | 27 ab./km² | ||||||||
| Geografia | |||||||||
| Continente: | America del Sud | ||||||||
| Fuso orario: | UTC -4 | ||||||||
| Economia | |||||||||
| Valuta: | Bolivar | ||||||||
| Energia: | |||||||||
| Varie | |||||||||
| TLD: | .ve | ||||||||
| Prefisso tel.: | +58 (007 dal Kenya e dall'Uganda) | ||||||||
| Sigla autom.: | YV | ||||||||
| Inno nazionale: | Gloria al Bravo Pueblo | ||||||||
| Festa nazionale: | 5 luglio | ||||||||
|
|
|||||||||
|
1 è uno dei 51 Stati che nel
1945 diedero vita all’ONU. È inoltre membro dell'ACS, del Patto delle Ande (1973), dell'OAS, dell'OPEC (1960) e del Gruppo di Rio (1986) |
|||||||||
Il Venezuela è una nazione (916.445 km², 24.287.000 abitanti, capitale Caracas) dell'America meridionale. Confina a
- nord: Mare delle Antille
- est: Oceano Atlantico, Guyana
- sud: Brasile
- ovest: Colombia
Il Venezuela è una repubblica federale presidenziale. La lingua ufficiale è quella spagnola.
Indice[nascondi] |
Storia
La scoperta degli occidentali
Il territorio di questo paese fu scoperto da Cristoforo Colombo nel suo terzo viaggio (1498), che arrivò al golfo di Paria e al delta dell'Orinoco. La spedizione di Alonso de Ojeda, Amerigo Vespucci e Juan de la Cosa (1499), che le diede il nome di piccola Venezia, esplorò il litorale settentrionale, scoprendo il lago di Maracaibo. Il primo insediamento spagnolo fu Nueva Cadiz (1522).
L'esplorazione dell'interno si svolse per merito dei banchieri di Augusta, i Welser, a cui Carlo V affidò l'amministrazione del paese (1528-46). Ai Welser succedette il governatore Juan de Tolosa (1546), che pose la capitale a Tocuyo, moderò gli eccessi dei conquistatori e instaurò il regime delle encomiendas.
Nel
1657 fu fondata
Caracas; nel
1731
si creò la capitaneria generale del Venezuela e nel suo
territorio vennero incorporate progressivamente nuove regioni.
L'economia del paesi si stabilì sull'estrazione mineraria, con
il conseguente sfruttamento degli indigeni e l'importazione di
schiavi neri, seguita poi dalla coltivazione di tabacco, caffè,
cacao e
indaco.
Nel
1779-81
scoppiò una violenta
rivolta dei Comuneros, repressa sanguinosamente dagli
spagnoli e nel
1797
i cittadini di Caracas insorsero, mentre
Francisco de Miranda svolgeva la sua opera per
l'indipendenza nazionale attraverso alleanze con l'Inghilterra e
gli USA.
Indipendenza
Durante il periodo napoleonico, il dominio spagnolo nel paese entrò in crisi, nel 1810 venne dichiarata l'autonomia, che nel corso del 1811, su trasformò in indipendenza: alla fine dell'anno il primo Congresso Nazionale approvava la Costituzione, sul modello americano.
La controffensiva spagnola fu bloccata da Simon Bolivar, proclamato nel 1813 "el Libertador", che vinse la battaglia decisiva a Carabobo (1821). Con la successiva vittoria a Ayacucho (1824), occupò l'Ecuador e parte del Perù, ponendo fine al dominio spagnolo nell'America meridionale.
Il tentativo di Bolivar di unire tutti gli stati in una grande federazione fallì di fronte ai movimenti separatisti, quello venezuelano era capeggiato da Josè Antonio Paez, che nel 1829 proclamò l'indipendenza del Venezuela, divenendo capo del paese.
Primi governi indipendenti
Si delinearono due partiti, uno governativo e conservatore,
l'altro liberale e di opposizione, ma il loro scontro politico
venne spesso interrotto dall'intervento dei militari, come
José Tadeo Monagas e
José Gregorio Monagas, che riformarono la costituzione in
senso federale (1857).
Ciò provocò la reazione degli oligarchici e una guerra civile di
cinque anni (1858-63),
conclusasi con l'approvazione della costituzione federale.
Ma le province federate cercarono di ottenere una totale
indipendenza, ribellandosi ed estendendo, alla quasi totalità
del paese, una agitazione politica e sociale che venne domata
dalla dittatura di
Antonio Guzmán Blanco, più volte eletto presidente, che
promulgò la legge sull'istruzione gratuita e obbligatoria (1870)
e costruì la prima ferrovia.
Altra dittatura fu quella del generale Cipriano Castro (1899-1908) e anche il suo successore, Juan Vicente Gómez, governò con metodi autoritari. Riuscì a mantenere il paese fuori dalla prima guerra mondiale, lo fece aderire alla Società delle Nazioni (1920) e risolse le questioni di confine con Colombia e Brasile. Nel 1936 una rivolta degli Indi e nel 1937 il colpo di stato del presidente Eleazar López Contreras, che sciolse tutti i partiti, agitarono nuovamente la vita politica e sociale del paese.
Seconda guerra mondiale
La seconda guerra mondiale colpì duramente le esportazioni petrolifere nazionali, provocando una crisi monetaria; nel 1941 il Venezuela dichiarava guerra alle potenze dell'Asse.
Nonostante alcune riforme di avanzato liberalismo, nel 1945 salì al potere il socialista Romulo Betancourt, mentre le elezioni della costituente dell'anno seguente, davano la maggioranza assoluta al partito di Azione Democratica. Nel 1948 un colpo di stato dei conservatori, alleatisi con i militari, portava al potere una giunta militare presieduta dal colonnello Carlos Delgado, che sciolse il Parlamento e instaurò un governo autoritario. Il 13 noviembre del 1950 Carlos Delgado fu assassinato e dopo due anni di un triumvirato (Germán Suárez Flamerich, Marcos Pérez Jiménez e Luis Felipe Llovera Páez)salì al potere Marcos Pérez Jiménez.
Nel 1958 una rivoluzione poneva fine alla dittatura e riportava al potere Betancourt; un riformismo progressivo, il controllo dei giacimenti petroliferi, la difesa dei principi democratici e una parziale riforma agraria, non furono sufficienti alla sua rielezione, attaccato dalla destra e dalle forze di sinistra castriste e comuniste.
Le elezioni del
1963,
diedero la presidenza a
Raoul Leoni, candidato dell'Azione Democratica.
Nel
1969 viene eletto a presidente
Rafael Caldera, che prosegue la politica del suo
predecessore.
Nel
1973 viene eletto alla presidenza
Carlos Andrés Pérez. Vengono nazionalizzate le industrie del
petrolio e dell'acciaio (1975).
Le elezioni del
1978
vengono vinte da
Luis Herrera Campíns, che porta avanti disastrosi progetti
economici.
Le elezioni del
1983
vedono la vittoria di
Jaime Lusinchi, il crollo del prezzo del petrolio provoca
tagli nella politica assistenziale.
Gli anni recenti
Nel 1988 viene rieletto alla presidenza Carlos Andrés Pérez. Rivolte a Caracas per la scarsità di generi alimentari provocano 1.500 morti. Nel 1992 il colonello Chávez comanda la ribellione militare chiamata "Operación Ezequiel Zamora che però non viene coronata dal successo, Hugo Chávez rimarrà in carcere fino al 1994 quando viene liberato e fonda il partito Movimiento Quinta República (MVR).
Nel 1993 Pérez viene destituito per corruzione, viene rieletto Caldera, seguito nel 1998 dallo stesso Hugo Chávez.
Nel 1999 viene riscritta e approvata la Costituzione, convalidata successivamente da un referendum popolare; in dicembre il Venezuela viene sconvolto da frane e alluvioni con migliaia di morti. Data fondamentale nella storia del Venezuela è l'11 aprile 2002. Un colpo di stato depone Chàvez. Dopo appena due giorni, grazie ad una sollevazione popolare, il presidente riprende il potere.
Geografia
Geografia fisica
Il territorio si estende dall'equatore
fino a circa il 10° parallelo nord.
Tutti i centri di maggiore importanza sono situati lungo le
coste.
Le coste sono basse, escluse quelle della fascia centrale,
dove le montagne giungono a picco sul mare. Sono incise
profondamente dal
Golfo del Venezuela, in fondo al quale si apre il lago
Maracaibo, il più grande dell'America
meridionale. Le sue acque dolci non si mescolano con quelle
del mare, in quanto lo stretto passaggio che li collega, è
profondo solo tre metri.
Il sottofondo del lago è ricchissimo di
petrolio e centinaia di torri di estrazione si elevano dalle
sue acque. Attorno si alzano le catene montuose più importanti
del Venezuela, come la
Cordigliera di Mérida. Alle spalle della Cordigliera di
Mérida, si apre una lunga e ampia pianura, attraversata dal
fiume
Orinoco.
Nella stagione delle piogge, il fiume straripa, coprendo di
acqua fangosa tutte le terre circostanti. A sud del
fiume
si innalza il
Massiccio della Guayana. A sud-est si estende la regione
della Gran Sabana, un altopiano situato nel bacino dell'alto
corso del Rio Caronì ad una altitudine di 800 m. e con
un'estensione di oltre 35.000 Kmq. La Gran Sabana è punteggiata
da oltre 100 formazione rocciose tipiche di questa zona del Sud
America, i Tepuis, montagne dalla cima piatta e le pareti
ripide, il più famoso dei quali è sicuramente il Roraima. La
particolare conformazione dei tepuis ha permesso, nel corso di
milioni di anni, l'evoluzione sulle loro cime di specie
endemiche sia animali che vegetali assolutamente uniche.
Morfologia
Il paesaggio del Venezuela è vario e discontinuo, risultando
costituito da sezioni caratterizzate da un diverso sviluppo
delle vicende geologiche.
Si va dalle catene montuose, con cime che superano i 5.000 m,
del sistema andino, all'ampia depressione occupata dal lago
Maracaibo, dalle ondulazioni della superficie peneplanata
dello scudo precambriano della Guyana alle piatte distese del
bassopiano compreso tra la catena andina e il
Massiccio della Guayana. Esistono aree di recente
formazione, coinvolte nelle complesse vicende dell'orogenesi
andina e il cui assestamento non è ancora definitivo, come
testimonia l'intensa attività sismica, ma anche aree
antichissime, già emerse nel precambriano.
Nel complesso il territorio venezuelano può essere distinto in
tre fondamentali sezioni:
- la regione montuosa del sistema andino a ovest e nord-ovest
- le pianure del bassopiano continentale llanos al centro, attraversate dal fiume Orinoco
- il penepiano dello scudo della Guyana a est.
Regione andina
Le
Ande locali costituiscono l'appendice nord-orientale del
sistema montuoso, qui si assottiglia e si smembra in diverse
catene minori.
L'erezione di queste catene è avvenuta per fasi successive: le
prime risalgono alla fine del
Paleozoico, ma quelle più importanti sono quelle iniziate
alla fine del
Cretaceo, con un massimo nel
Pliocene e nel
Pleistocene, quando si ebbero i sollevamenti di potenti
serie sedimentarie mesozoiche e cenozoiche e la risalita di
grandi masse intrusive di natura
granitiche, come quella del
Pico Bolivar, che con i suoi 5.007 m è la montagna più alta.
I due principali allineamenti montuosi sono la
Sierra di Perijá, lungo il confine
colombiano, e la
Cordigliera di Mérida che si estende in direzione
sudovest-nordest, per poi proseguire verso oriente con il nome
di
Cordigliera della Costa. Tra la Sierra di Perijá e la
Cordigliera di Mérida, si apre una depressione vasta 70.000 km²
e in gran parte sommersa dalle acque del lago di
Maracaibo, che è il residuo di un vasto
golfo
marino, parzialmente colmato dal materiale alluvionale dei fiumi
delle alture circostanti.
CIAO Questa depressione si è impostata in un bacino subsidente,
invaso a più riprese dal mare, riempito da sedimenti sia marini
che continentali per una potenza complessiva superiore a 5.000 m
e in cui si sono formati giacimenti di idrocarburi.
Pianure
La regione dei llanos è ampia 300.000 km² (35% del territorio
nazionale); questo bassopiano, piatto e monotono, corrisponde
strutturalmente a una subsidenza tettonica instauratasi la
l'orogenesi andina e il massiccio della Guayana.
Alluvioni cenozoiche e neozoiche, hanno riempito gradatamente
quello che nel
Cenozoico era un ampio golfo marino: ancora oggi l'Orinoco
e i suoi
affluenti depositano enormi quantità di materiale
alluvionale, in particolare sabbie (il vasto del delta del fiume
progredisce di 45 m ogni anno).
Penepiano
Al di là del corso dell'Orinoco,
c'è la regione del penepiano, profondamente incisa dagli
affluenti di destra del fiume. È alto in media 600-700 m,
composto da rocce cristalline e sedimentarie, spesso
profondamente metamorfosate, che risalgono in gran parte al
Precambriano; nel tratto a sud è parzialmente ricoperto da
formazioni sedimentarie e da intrusioni cristalline mesozoiche.
L'altopiano raggiunge le massime elevazioni col
Pico de Neblina (3.014 m) e col
Pico Roraima (2.875 m); lungo il confine con il
Brasile, troviamo la
Serrania de Pacaraima, che si affaccia sul bassopiano
amazzonico.
Le coste sono basse e paludose ad occidente, tra le penisole di Guajira e Paraguaná, mentre a oriente si fanno sempre più rettilinee ed elevate, per l'allungarsi della Cordigliera della Costa parallelamente alla linea di costa.
In seguito al movimento di immersione verificatosi nel Pliocene, pieghe marginali della cordigliera hanno dato origine alla doppia penisola di Araya e di Paria e a formazioni insulari, tra cui l'isola Margarita.
Idrografia
La gran parte del territorio tributa nell'Oceano
Atlantico tramite l'Orinoco
(2.140 km, bacino di 948.000 km²), che è il terzo fiume dell'America
meridionale; nasce presso il confine con il
Brasile, attraversa interamente il Venezuela formando un
vasto arco a causa della presenza del Massiccio della Guayana;
assai ricco d'acqua, anche per il numero elevato di affluenti, e
interrotto nel suo alto corso da rapide e cascate, che ne
impediscono la navigazione.
Un suo tributario di destra, il
Caroní, forma la cascata più alta della Terra, il
Salto Angel, di 982 m. Corsi d'acqua più modesti sono il
Tocuyo, che si getta nel
Mare delle Antille e il
Catatumbo, che sfocia nel lago di
Maracaibo, vasto 14.000 km² e profondo non più di 50 m, che
comunica con il
Golfo del Venezuela, tramite uno stretto passaggio.
Laghi
(Nota: questa lista potrebbe non essere completa)
Isole
Aves, Blanquilla, De Patos, La Orchila, La Sola, La Tortuga, Las Aves, Los Frailes, Los Hermanos, Los Monjes, Los Roques, Los Testigos, Margarita
Clima
Data la posizione del paese, il paese presenta un clima equatoriale; le temperature sono relativamente uniformi, almeno nelle zone più basse, con deboli escursioni termiche annue. Variazione notevoli si hanno in corrispondenza alle aree più elevate, come a Caracas (1.000 m) o Mérida (1.600 m). Le precipitazioni rientrano nelle caratteristiche del clima equatoriale solo per l'area meridionale guyanense (2.000-2.500 mm annui, equamente distribuite in tutti i periodi dell'anno); i llanos hanno un clima tropicale a due stagioni, piovosa quella estiva, asciutta quella invernale, con piogge complessivamente meno abbondanti (1.000 mm annui). Valori e caratteristiche simili a quelle dell'area guyanense si hanno nelle zone costiere.
Temperatura e precipitazioni
| Venezuela |
|---|
![]() |
| Temperature e precipitazioni mensili |
Geografia umana
Le prime popolazioni del Venezuela furono: Arauachi, indios del llanos, Caribi, ma non raggiunsero notevoli livelli di civiltà e non ebbero la capacità di creare un apparato statale; furono così facilmente colonizzati dai nuovi arrivati spagnoli.
Popolazione
Densità: 27 per km²
Etnie
Meticci 69%, bianchi 20%, neri 9%, amerindi 2%.
Religione
Cattolici 95%, protestanti 2%, animisti 2%, altro 2%.
Geografia politica
Il Venezuela è diviso in 23 stati, più il Distretto della capitale (Distrito Capital) e le 11 dipendenze federali (Dependencias Federales) costituite da un'insieme di isole ed isolotti al largo della costa caraibica venezuelana e per lo più disabitati. Le isole raggruppate nelle dipendenze sono 72.
|
Stati del Venezuela (dati del censimento 2001) |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| Stato | Codice ISO | Capoluogo | Abitanti | Superficie km2 | |
| 1 | Amazonas | VE-Z | Puerto Ayacucho | 70.464 | 180.145 |
| 2 | Anzoátegui | VE-B | Barcelona | 1.222.225 | 43.300 |
| 3 | Apure | VE-C | San Fernando (de Apure) | 377.756 | 76.500 |
| 4 | Aragua | VE-D | Maracay | 1.449.616 | 7.014 |
| 5 | Barinas | VE-E | Barinas | 624.508 | 35.200 |
| 6 | Bolívar | VE-F | Ciudad Bolívar | 1.214.846 | 238.000 |
| 7 | Carabobo | VE-G | Valencia | 1.932.168 | 4.650 |
| 8 | Cojedes | VE-H | San Carlos | 253.105 | 14.800 |
| 9 | Delta Amacuro | VE-Y | Tucupita | 97.987 | 40.200 |
| 10 | Falcón | PY-1 | (Santa Ana de) Coro | 763.188 | 24.800 |
| 11 | Guárico | VE-J | San Juan (de los Morros) | 627.086 | 64.986 |
| 12 | Lara | VE-K | Barquisimeto | 1.556.415 | 19.800 |
| 13 | Mérida | VE-L | Mérida | 715.268 | 11.300 |
| 14 | Miranda | VE-M | Los Teques | 2.330.872 | 7.950 |
| 15 | Monagas | VE-N | Maturín | 712.626 | 28.99 |
| 16 | Nueva Esparta | VE-O | La Asunción | 373.851 | 1.150 |
| 17 | Portuguesa | VE-P | Guanare | 725.740 | 15.200 |
| 18 | Sucre | VE-R | Cumaná | 786.483 | 11.800 |
| 19 | Táchira | VE-S | San Cristóbal | 992.669 | 11.100 |
| 20 | Trujillo | VE-T | Trujillo | 608.563 | 7.400 |
| 21 | Vargas | VE-X | La Guaira | 298.109 | 1.497 |
| 22 | Yaracuy | VE-U | San Felipe | 499.049 | 7.100 |
| 23 | Zulia | VE-V | Maracaibo | 2.983.679 | 63.100 |
| 24 | Dependencias Federales | VE-W | 1.651 | 120 | |
| 25 | Distrito Capital | VE-A | Caracas | 1.836.286 | 433 |
Geografia economica
Prodotto Nazionale Lordo: 3.480 US$ pro capite (40° posto
della classifica mondiale).
Bilancia dei pagamenti: 6 miliardi di US$.
Inflazione: 50,0%.
Disoccupazione: 10,00%.
Punti di forza: possiede i maggiori depositi petroliferi noti al di fuori di Russia e Medio Oriente. Massicce riserve di carbone, bauxite, ferro e oro. Lo sviluppo di un nuovo combustibile estratto dal bitume ha attratto capitali stranieri, che hanno portato benefici anche a banche, telecomunicazioni e acciaierie. Mercato del lavoro flessibile.
Punti di debolezza: notevole burocrazia statale. Servizi pubblici non adeguati. Il rinnovamento delle infrastrutture è in forte ritardo. Forte evasione fiscale e valuta debole.
Risorse
Produzione di energia elettrica: 20.000.000 kw.
Pesca: 490.194 tonnellate.
Petrolio: 3.130.000 b/g.
Allevamento: pecore 0,82 milioni, capre 3,2 milioni, bovini 15,4
milioni, suini 4,8 milioni.
Minerali:
petrolio,
bauxite (alluminio),
ferro,
gas naturale,
carbone,
oro.
Agricoltura
La produzione vegetale del Venezuela è data da: caffè, cacao, tabacco, canna da zucchero, cotone, vaniglia.
Allevamento
L'allevamento è in forte progresso nei llanos.
Pesca
Risorse minerarie
È la parte più importante dell'economia nazionale, soprattutto con l'estrazione del petrolio. La dipendenza dal petrolio dell'economia venezuelana è sempre stata notevole: il 75% delle entrate dello Stato proviene da lì, anche se il settore impiega soltanto il 3% della popolazione, infatti è scarsa la popolazione che trae vantaggi da questa ricchezza.
Industria
Presenti industrie alimentari, calzaturifici e tessili.
Trasporti
Rete stradale: 29.954 km.
Rete autostradale: 2.690 km.
Rete ferroviaria: 402 km.
Rete navigabile: 7.100 km.
Caracas: aeroporto internazionale Simón Bolivar (6.940.000
passeggeri l'anno)
Turismo
1 visitatore ogni 29 abitanti.
Provenienza:
USA
25%,
Italia 9%,
Spagna 8%,
Germania 7%,
Paesi Bassi 6%, altro 45%.
Esportazioni
USA 51%, Colombia 6%, Suriname 5%, Brasile 4%, Repubblica Dominicana 3%, altri 31%.
Importazioni
USA 45%, Colombia 6%, Brasile 5%, Messico 5%, Giappone 4%, altri 35%.
Cultura
Alfabetizzazione
Tasso di alfabetizzazione: 92%.
Studenti universitari: 550.783.
Istruzione
Obbligo scolastico fino a 15 anni.
Sanità
Sistema sanitario pubblico.
Ambiente
Il 36,0% del territorio è protetto.
Partecipe alla convenzioni ambientali di:
- Convenzione di Ramsar (protezione aree umide)
- Protocollo di Montreal (emissione di CFC)
- CITES (specie in pericolo d'estinzione)
- CBD (biodiversità)
- Basile (rifiuti tossici)
Flora
Le differenti condizioni climatiche e morfologiche
giustificano l'esistenza di paesaggi contrastanti.
Dove esistono condizioni di umidità, come nell'area del
bacino amazzonico, nel sud-ovest del
massiccio della Guayana e nel delta dell'Orinoco,
troviamo una densa
foresta equatoriale; nella zona settentrionale della Guyana
si estende il
chaparral, una formazione di transizione tra la foresta e la
savana arborea o arbustiva.
La maggior parte dei llanos è formata da una continua distesa erbosa con radi alberi che si infittiscono lungo il corso dei fiumi; dove la precipitazione scende sotto gli 800 mm annui, la vegetazione diventa xerofila: in talune zone assume aspetti stepposi o di predeserto.
Caratterizzate da una vegetazione xerofila sono anche le aree vicino ai litorali marini, dove spesso compare la foresta secca e rada, con grandi cactus a candelabro.
Nell'area andina la successione delle fasce altitudinali determina una sovrapposizione di ambienti diversi; fino a 1.500 m si stende la foresta umida, con abbondanza di epifite, diradandosi progressivamente fino a 3.000 m (limite della vegetazione arborea); l'ambiente diviene steppico, con formazioni arbustive come il senecio: questa è la fascia del páramos, che giunge fin quasi a 5.000 m, dove cominciano le nevi perenni.
Politica
Il potere legislativo spetta all'Assemblea Legislativa (165 membri); il potere esecutivo è esercitato dal presidente della repubblica (eletto per 5 anni), con l'ausilio dei ministri da lui nominati.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- (ES) Gobierno en Línea - Sito ufficiale del Governo Venezuelano
- (EN)Venezuela Banknotes - Banconote del Venezuela
- (ES) Venezuela en fotografías - Immagini dal Venezuela
- Bambini in Gioco - Ricerca fotografica sui "niños de calle", i bambini di strada del Venezuela
| OPEC (Organizazione dei Paesi Esportatori del Petrolio) |
|---|
| Algeria | Indonesia | Iran | Iraq | Kuwait | Libia | Nigeria | Qatar | Arabia Saudita | Emirati Arabi Uniti | Venezuela |

