|
- Caracas, 9 giugno 2004 "...Altro pericolo è la nascita, tollerata, di gruppi paramilitari..."
Venezuela condannata
Il Venezuela e Cuba sono nella lista delle cinque maggiori preoccupazioni nel continente americano, secondo José Zalaquett , Presidente della Commissione Interamericana per i Diritti Umani(CIDH), che ha presentato queste conclusione dinanzi alla Assemblea Generale degli Stati Americani (OEA). In relazione al Venezuela le maggiori preoccupazioni sono l’indebolimento dello stato di diritto, e lo scarto tra il diritto scritto e la realtà del paese. Secondo il presidente, il paese attraversa uno stato di grave crisi e polarizzazione politica; le responsabilità su questo punto sono sia del governo che dell’opposizione, impegnate in una asprissima lotta politica; esclusiva delle autoritá statali è, invece, la responsabilità per la mancata applicazione della leggi, soprattutto costituzionali. Nello specifico la Costituzione venezuelana, tra le piú avanzate su molti punti (diritti delle donne, delle minoranze indigine, divisione dei poteri), “ non si sta compiendo,e molte delle istituzioni- che dovrebbero essere indipendenti- sono sotto l’autoritá del potere esecutivo”. Ma il rapporto di Zalaquett, oltre alle affermazioni generali, affronta temi molto concreti: vengono indicati episodi sicuramente censurabili in uno stato di diritto, come gli attacchi alle sedi dei giornali, in cui la polizia arriva sempre troppo tardi, o “se queda mirando”- si limita ad assistere- Altro pericolo è la nascita, tollerata, di gruppi paramilitari: un vero rischio per le istituzioni democratiche, sia nell’immediato che per il futuro, soprattutto considerando che il secolo trascorso ha visto il Sud America lacerato da colpi di stato di mano militare Nonostante il Venezuela si trovi ad affrontare la piu grave crisi della sua storia democratica, la speranza è che le istituzioni reggano, e si possa arrivare il 15 agosto, giorno prefissato per il referendum abrogativo, ad una soluzione pacifica ed elettorale della crisi Clicca, per tornare alla pagina iniziale
|