|
-Caracas, 29
maggio 2004-
Lasciamo per un attimo la politica venezuelana, lasciamo le problematiche economiche e sociali, occupiamoci di un tema diverso. Occupiamoci della bellezza delle donne venezuelane. Della loro femminilità- La fama, si sa, è quella di tutte le sudamericane: insuperabile. Ed è una fama che premia un continente intero, salvaguardandolo nella immaginazione maschile: è un continente virtuale, fatto, soprattutto, di sogni, di desideri. E' alimentato da tre generazioni di europei che lavorano bene, se lavorano, hanno una moglie carina, se hanno una moglie, ma difficilmente riescono a nascondere la propria ammirazione per le tre M sudamericane (mulatte, mare, movida). E’ una necessità, avere un posto ideale dove fuggire e liberarsi dalla quotidianità passata e ripassata muovendosi tra ferro e cemento. Ebbene si...il Venezuela offre, tra le varie emozioni, anche quella di tornare a vivere come bambini. Sgranare gli occhi, dinanzi ad un pappagallo che ti plana sulla testa, o ai profumi dei frutti tropicali raccolti per strada, al colore dell’acqua marina. L’emozione di incrociare uno sguardo, un sorriso . Partiamo da un dato: non c`è chiusura razziale, ed è l’eterogeneità dei visi che incontri per strada a rendere questa terra privilegiata; è l’incrocio tra più mondi a costituire la ricchezza genetica di questa terra di nessuno. Questa ricchezza genetica ha differenziato la popolazione, graduandone i colori della pelle anche se, lo sfondo, rimane quello originario: creolo. Si, le ragazze sono come te le aspetti, come te le raccontano:. non sono il riflesso ultracellulitico dell’opulenza flaccida occidentale, la cellulite non ha diritto di cittadinanza, ad averlo è il corpo curvilineo, il viso profondo, il sorriso immenso, l’allegria perenne....tutto ricorda le forme , il colore, il sapore della frutta tropicale, ed è frutta che non si taglia con coltello e forchetta davanti alla televisione: è frutta in cui si ci tuffa dentro, con tutto il viso, è frutta che si azzana, e che ti fa sorridere, che ti rende felice. Clicca, per tornare alla pagina iniziale
|