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-Corruzione: 1a parte-
La corruzione e la povertà.
Il presidente dei gloriosi
’70, Pèrez, portò avanti l’idea di Perchè, perchè fallì la politica di Perez?
Come è possibile che con
tutto questo petrolio, ci sia tanta povertà? Ma la politica è andare avanti, innanzitutto.
L’uomo della strada non sarà
un fine intellettuale, ma le idee ce l’ha ben chiare, ed una prima cosa la
rivela: la percezione della corruzione è altissima. Ma andiamo per ordine: Le elezioni venezuelane del ’98 sono paragonabili a quelle italiane del ’94,dietro c'era un sistema politico democratico corrotto, di durata qurantennale, che veniva in toto ripudiato dai venezuelani, considerato, senza ulteriori aggettivi, MARCIO. Moralmente, ma anche giudiziariamente: simbolo di questa deflagrazione fu la condanna a due anni e quattro mesi del presidente Pèrez, per malversazione. Una condanna che non sorprese, ma confermò l'assunto: la corruzione parte dall’alto e irradia tutti. Ormai era un cancro in metastasi, ogni istituzione ne era in preda Strano destino quello di Pèrez, socialdemocratico, discepolo di Bentacourt, simbolo e del boom anni settanta,delle riforme sociali, e contemporaneamente autore della più dura repressione contro la popolazione civile (Caracazo ’89),e della dura svolta neoliberale....ed ora che fine ha fatto? In esilio nella lussuosa Miami a lanciare minacce contro Chàvez. Proprio contro colui che le elezione le vinse sulla lotta alla corruzione, mostrandosi come il lider più credibile per rinnovare il paese: a promuoverlo fu la sua storia personale, nato povero,vissuto fuori dal sistema politico dominante, diventato un eroe dopo il colpo di stato fallito nel 92. Insomma da una parte i polticanti occidentali, Statunitensi d’adozione, abili nel politichese, capaci di incastrare con abilità le parole, dall’altro uno che parla chiaro, dice le cose come stanno, con miseri studi in scienze politiche nel proprio Venezuela. La battaglia del cambiamento la vinse lui...e contro la corruzione lanciò il suo primo progetto: una nuova Costituzione. Una nuova Costituzione approvata dal popolo,ossia da un’assemblea costituente: una costituzione del riscatto. Una Costituzione che riformasse le istituzioni, marce fino al midollo, partendo dagli organi giudiziari. Il 16 agosto del ’99 fu emanato dall’Assemblea Costituente un decreto di riorganizazione del potere giudiziario, il potere considerato più corrotto. Partendo da questa fu costituita una Commissione d’Emergenza Giudiziale con un compito specifico ben chiaro: epurare i giudici sospetti. Non si poteva, difatti, promuovere un vero e proprio cambiamento senza una scossa rivoluzionaria contro gli uomini del vecchio modello. Clicca, per tornare alla pagina iniziale
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