-Caracas, 22maggio 2004-                                                     

       "...e se ad uno scugnizzo del barrio interessa avere la pistola come quella del padre, un ragazzo di quartiere da quella pistola č estremamente spaventato..."

 

Sondaggio sulle differenze sociali

 

Piero Armenti

     Gli studenti di sociologia della UCV (Universitŕ Centrale di Caracas) hanno realizzato un’inchiesta per registrare le differenze tra la composizione sociale de “los barrios” e de “las urbanizaciones” , in definitiva tra i quartieri degradati, e quelli benestanti.

        Il risultato č stato in parte inaspettato, ma per la gran parte prevedibile.

       Inaspettato č stato scoprire  che la “forbice” dell’istruzione e dei guadagni non č tanto ampia, cosí come viene percepita solitamente.    Che in definitiva lo scarto tra i livelli di reddito e di istruzione degli uni e degli altri non č  cosí elevato:

         la maggior parte delle entrate del barrio sono tra i 144 mila e 450 mila bolivares mensili (circa 50 e 130 euro), mentre nei quartieri ricchi ci spostiamo in media oltre i 450 mila bolivares, fino agli 850 mila ( massimo 300 euro).

        C’č da stupirsi, invece,  per il tasso di istruzione che si registra nei quartieri poveri: il 27,8% ha un diploma, l’8% addirittura un titolo universitario (contro il 17,4% dei quartieri ricchi). La differenza maggiore la si ha nei tassi di impiego: il 30,3% nel barrio č disoccupato contro il 19,3 dei quartieri ricchi, e questo probabilmente giustifica la delinquenza ( si pensi che alcuni taxi non vanno nelle zone degradate).     Infine, riguardo le emergenze, per tutti, ricchi e poveri, la preoccupazione principale č l’insicurezza sociale( 75,5% nei barrio, 71,6% nei quartieri ricchi).

        In linea di massima queste  sono le differenze statistiche . Il vero contrasto sostanziale, che dai sondaggi non emerge, č nel rapporto  tra gli abitanti dei quartieri ricchi e quelli poveri. I primi hanno una totale sfiducia verso i poveri, non girano per le loro zone, le temono, e considerano gli abitanti molto diversi da loro, soprattutto culturalmente:  gli abitanti del barrio lo sanno,e rispondono al loro volta con altrettanta distanza. Due mondi separati, che non si conoscono, ma che nonostante tutto si rispettano, e che su questa distanza costruiscono tanti altri luoghi comuni: tipo che i barrio sono con Chavez, i quartieri ricchi sono con l’opposizione. L’est č dei ricchi, l’ovest dei poveri.

       Certo il sondaggio, effettuato dagli studenti, lascia dubbi per il numero esiguo di persone intervistato, e le modalitá con cui č stato condotto. A vista d’occhio le differenze di istruzione e di stili di vita sembrano maggiori di quello che rivela il sondaggio. Ció che piú č importante, e che alla statistica sfugge,  č che al di la del titolo e dei guadagni, la distanza culturale, intesa come rapporto con  i modelli di comportamento e con le aspirazioni di ciascuno,č abissale, e se ad uno scugnizzo del barrio interessa avere la pistola come quella del padre, un ragazzo di quartiere da quella pistola č estremamente spaventato.

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