-Caracas, 19 novembre 2004-

 "   Queste cose succedevano in Colombia, non da noi".

Autobomba

  Ucciso un giudice

 Venezuela sotto CHOC

  

Piero Armenti

E' un Venezuela sotto schoc quello che si alza questa mattina:  stanco, attonito, ma composto, che oggi ricomincia a interrogarsi.

   Sono  le dieci , e la tranquilla notte di "los Chaguaramos", quartiere al sud di Caracas, viene devastata da un boato: una esplosione, un attentato.

  Danilo Anderson, giudice ragazzino, di trentatotto anni, č ridotto ad un cumulo di cenere,  nella sua auto.

Impossibile riconoscerlo, passano ore prima che gli investigatori ne confermino la identitā, e solo grazie agli oggetti personali.

   Lui, con quel viso scuro, che ispira,  nei lineamenti, il Venzuela dei poveri , č  un pubblico ministero (fiscāl) controverso, uno di quelli tacciato di essere troppo a "sinistra", e qui significa, apertis verbis, essere sostenitore di Chāvez-

Cosė lo screditavano i suoi detrattori.

Ma lui, e lo sosteneva sempre,  faceva semplicemente  il suo dovere, come ogni giudice dovrebbe fare .

      Nelle sue mani alcune delle cause pių scottanti, e pių seguite dall'opinione pubblica venezuelana. La pių nota  quella contro il sindaco di Baruta (uno dei municipi di Caracas) Radonsky ,accusato di aver violato l'Ambasciata Cubana durante il colpo di stato dell11 aprile 2002, quello in cui Chavez fu deposto. Ma anche altri volti noti sono passati dal suo registro degli indagati, tra cui quel Carmona, autore del pių rapido, e fallimentare, colpo di stato nella storia di questa terra tropicale.

 

    Troppo gli puntavano il dito contro:  "procedimenti di ispirazione chavista, un giudice mediocre manovrato dal presidente". Ma lui, imperterrito,  continuava per la sua strada.

Un giudice  odiato da gran parte dell'opposizione,ma che oggi,nel giorno della sua morte, anche da questa viene sostenuto. L'attentato, come ovvio, č condannato unanimamente da tutti, senza distinzioni, e con tanta paura.

Barreto, nuovo sindaco di Caracas, accusa: "un atto di natura  fascista".

Chavez, apparso alla televisione, sottolinea: "i colpevoli verranno assicurati alla giustizia"

L'opposizione, anche lei, č attonita, ma pensa soprattutto al futuro del paese:

"qualcuno vuole destabilizzare il Venezuela"

In definitiva la  paura č che questa tragedia divenga la scintilla per scatenare  una persecuzione contro di lei.

 "Calma" la voce del popolo di strada.

 Bisogna scongiurare il rischio di un ritorno al clima di guerra civile del 2002-2003,: il paese č stanco, questa gente č stanca.

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