-Caracas, 15 novembre 2004-

      Ce la faró?

"io, nata in un Barrio"

     

      " con i miei quattro figli, che non siano lenzuole sporche, o carne da maiale"

     Piero Armenti

  Ce la faró ad uscire da questo Barrio: sono stanca, che la mia vita sia miseria, dolore, stenti, pioggia e fughe.

     In questo spurgo di cittá, in questa fogna, sopra colline rosse, vivo io, e  noi, rigetti, gatti, rogna.

     Viviamo noi,  schiavi di altri e di noi stessi, della impossibilitá di uscire fuori, e andare avanti: di esser padri e madri come tanti .

    Ma io no: voglio rialzarmi, ed arrivare a voi. A voi che state lí, nelle cittá profumate di lavanda, e leggete quotidiani seduti su poltrone bianche.

        Voglio  che i miei figli abbiano le vostre malattie, la vostra depressione, che si suicidino, se mai!!, ma che non muoiano qui, tra i proiettili di strada, le zanzare e  i vermi, tra la violenza, gli sputi, gli stupri, i lacci: divorati dalla paura, e l’incoscienza, che spacca la schiena, la forza, e spacca tutto come bottiglie vuote lanciate da balconi.

       Sono divorata, umiliata, respinta da quelli che una  vita ce l’hanno,ed é normale: sono ricchi di caffellatte al mattino, pieni di intenzioni: la mano la tendono per gli spiccioli, e per accompagnare i figli a scuola. Loro, si sa, sono i miei padroni e per questo, un po’ li amo, un po’ li ammiro, un po’ piangono per me.

 

     Sono qui, e non ho parole adatte per dirle queste quattro cose: neanche per pensarle.

   Qualcuno lo scriva, lo faccia per me, vi prego .

     E’ vero, neanche per pensarle. Pensare senza parole,  come fare? sono necessarie, le parole,  per riflettere, capire la rabbia del mondo , degli altri, di noi, ultimi:  ma a me, che a scuola non ci andavo, che rimane dalla mia bocca larga?

    L’ odore acre della benzina, i fischi dei padri di famiglia:   agli angoli di strade vendevo merendine, di donne cosí č stanca questa terra .

   Ma no, non abbiate compassione di me, di questa  pioggia stanca.

    Continuerá questa vita in  pochi metri di barracca, tra letti, e roba vecchia, con i miei quattro figli, che non siano lenzuole sporche, o carne da maiale. 

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