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-Caracas, 15 giugno 2004-
"...Dopo le missioni di natura educativa (Robinson, Sucre, Ribas), passiamo a quelle di natura allievativa..."
Missioni contro la povertá (2)
Continuiamo ad analizzare le ultime tre missioni che il Presidente ha lanciato per combattere la povertá. Dopo le missioni di natura educativa (Robinson, Sucre, Ribas), i cui effetti sulla povertà dovrebbero vedersi, se si vedranno, a medio termine, passiamo a quelle di natura allievativa, quelle che piú di ogni altro ricordano le missioni religiose e i missionari.
E’un programma sanitario che ha come obiettivo migliorare le condizioni di salute nei quartieri piú poveri. Viene portato avanti con l’aiuto di circa 1000 dottori cubani, che operano in piccole cliniche improvvisate all’interno dei barrios. Il programma è stato lanciato innanzitutto a Caracas, tra le cittá con maggiori fasce di estrema povertà, e, secondo fonti governative, è stato un gran successo, avendo beneficiato almeno tre milioni di persone. I medici cubani sono ben accetti nei quartieri poveri,e spesso svolgono il servizio anche a domicilio,ma si sono attirati gli strali dell’associazione dei medici venezuelani.L’associazione reclama: i medici cubani non hanno i requisiti adatti per esercitare la professione secondo la legge venezuelana, ed una corte di giustizia ha anche confermato queste paure. Ma il ministro della salute, Maria Urbaneja, continua per la sua strada, affermando che i medici venezuelani sono troppo pochi, almeno quelli disposti a lavorare nei Barrios ( alle condizioni economiche dei cubani), ma che comunque c´è in progetto di procedere ad una graduale sostituzione di cubani con i venezuelani.
Mission Miranda
Prende il nome da un eroe dell’indipendenza venezuelana, ed è diretta ai militari in riserva- Questi militari, che attraverso il circuito militare, hanno potuto raggiungere un buon grado di istruzione, e un buon posto di lavoro, dopo aver terminato il periodo di lavoro assegnato, vanno ad ingrossare le fila dei disoccupati. Con questo progetto hanno ottenuto un piccolo stipendio, sono stati incentivati a formare cooperative, ed hanno beneficiato di microcrediti. Quando il programma è stato annunciato, nell’ottobre del 2003, si sono iscritti circa 50.000 riservisti. L’opposizone accusa il presidente di voler celare, attraverso questo piano, l’intento di creare un corpo armato ad esso fedele, da utilizzare nei momenti piú critici del proprio mandato(probabilmente durante il prossimo referendum). Che sia vero o falso è difficile saperlo, probabilmente lo si scoprirá solamente col tempo
Mission Mercal
E’ un progetto che mira a creare mercati alimentari diretti direttamente dallo stato, con prezzi politici, ossia bassi e controllati-E’ un’idea nata durante gli scioperi del 2000, quando vennero creati dei punti vendita d’emergenza per risolvere i problemi alimentari provocati dal prolungarsi dello sciopero . Da manovra d’emergenza, si trasformó ben presto in obiettivo del governo, per cui adesso questi punti vendita da cento stanno raddoppiando, e probabilmente arriveranno a 2000 nel febbraio 2004. L’opposizione vede questa come una manovra demagogica che non risolve i problemi della povertá ma ne crea altri al sistema di distribuzione alimentare privato. Il governo risponde affermando che questi punti vendita vengono posti in luoghi che prima ne erano sprovvisti. Clicca, per tornare alla pagina iniziale
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