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Come gli Stati Uniti, tutti i paesi vicini al Venezuela sono preoccupati per la decisione del Presidente Chávez di comprare armi nuove, inclusi 100.000 fucili AK.46 e 40 elicotteri militari russi. Probabilmente l'arrivo di queste nuove armi annuncia una strategia chavista " pericolosa", peró lucida( spende in armi piú di tutti i governi democratici precedenti messi assieme) cioé acuire in futuro i conflitti con Wasghinton, ed evitare che i marines intervengano militarmente. Se gli Stati Uniti intervenissero di certo non perderebbero, ma rischierebbero troppe vite umane, con un Venezuela ben militarizzato. Un buon motivo per non intervenire, quindi. Anche gli stupidi lo sanno...é facile guerreggiare contro l'Iraq e l'Afghanistan, e non perché abbiano armi di distruzione di massa, anzi all'opposto, perché sono indifese. Prova a scontrarti giá con l'Iran e i problemi sarebbero maggiori. Alla guerra preventiva degli Usa, si puó rispendere con la minaccia preventiva dei piccoli statarelli. Ossia "Vincerai, poi annegherai nel tuo sangue"
é questo difatti il messaggio preventivo che Chávez vuole lanciare agli Stati Uniti...per continuare a giocare ad armi pari con una superpotenza, pur non essendolo. Perché minacciarli?
Innanzitutto perché fornisce loro il petrolio, e quindi puó permetterselo. Poi perché é piú facile governare quando si combatte contro qualcuno. Perché li odia. Perché odia la loro cultura (o loro indifferenza verso la cultura)
Last, but no least: Cházez ha un progetto ambizioso, per alcuni delirante, ma unico nel suo tentativo di rivoluzionare lo status quo geopolitico, trascinando tutto il sud-america verso una unione simile a quella dell'Unione Europea.
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